In Portogallo, terra in cui storia e spiritualità si intrecciano profondamente, si discuterà nei prossimi giorni di come il turismo religioso stia diventando sempre più un ponte per il dialogo e la pace tra i popoli. Fátima, uno dei santuari mariani più visitati al mondo, sarà il centro di questa riflessione globale il 6 e 7 marzo 2025, quando ospiterà la XII edizione degli International Workshops on Religious Tourism (IWRT).
L’evento, organizzato dalla Associação Empresarial Ourém-Fátima (ACISO) con il supporto di Turismo de Portugal e dei comuni di Ourém e Guarda, riunirà operatori turistici, accademici e leader religiosi provenienti da 44 paesi per discutere il ruolo del turismo religioso come strumento di dialogo interculturale e comprensione reciproca. In un’epoca segnata da conflitti e frammentazioni sociali, la capacità del viaggio di trasformarsi in un’esperienza di incontro e riconciliazione assume un significato sempre più profondo.
Il turismo religioso come spazio di dialogo interreligioso
Uno dei momenti più attesi sarà la conferenza interreligiosa «Turismo Religioso come Cammino di Pace e Fraternità Umana», in programma il 6 marzo presso il Centro Pastorale di Paolo VI, all’interno del Santuario di Fátima. Il dibattito affronterà temi cruciali: può il turismo religioso diventare un mezzo per costruire ponti tra culture e fedi? Quale valore ha il pellegrinaggio nella dimensione spirituale delle diverse tradizioni? E in che modo le sacre scritture e le pratiche religiose interpretano il concetto di ospitalità e accoglienza del viaggiatore?
A guidare la discussione sarà Fabrizio Boscaglia, docente presso Turismo de Portugal e studioso di Scienze delle Religioni all’Universidade Lusófona, che modererà un panel di esponenti di spicco delle principali tradizioni religiose.
Tra i relatori, il rettore del Santuario di Fátima, Carlos Cabecinhas, l’Imām Abdullah Seedat della Comunità Islamica di Palmela, l’ex-vicepresidente della Comunità Ebraica di Lisbona, Isaac Assor, l’ex-presidente della União Budista Portuguesa, Paulo Borges, la presidente della Chiesa Evangelica Presbiteriana del Portogallo, Sandra Reis, e Shiv Kumar Singh, rappresentante della Comunità Hindu portoghese.
L’obiettivo, come sottolineano gli organizzatori, è creare uno spazio di confronto aperto, universale ed ecumenico, in cui il turismo religioso non sia solo una pratica devozionale, ma un veicolo per la costruzione della pace in un mondo sempre più frammentato.
Portogallo, una destinazione spirituale che ispira e accoglie
Quest’anno, per la prima volta, il Portogallo sarà il “Destinazione Ospite” dell’IWRT, una novità rispetto alle precedenti edizioni che avevano dato spazio a paesi come Israele, Ungheria, Brasile, Giordania e Paraguay. Il paese iberico, con il suo straordinario patrimonio religioso e culturale, si propone sempre più come destinazione chiave per il turismo spirituale.
Lídia Monteiro, del Consiglio Direttivo del Turismo de Portugal, evidenzia come il turismo religioso stia diventando “un asset strategico per il paese, grazie alla collaborazione tra attori pubblici e privati e alla creazione di itinerari autentici e coinvolgenti”. Purificação Reis, presidente di ACISO, sottolinea invece il ruolo del Portogallo come terra di spiritualità e accoglienza, in cui “fede, patrimonio e ospitalità si fondono in un’esperienza unica”.
Un turismo che unisce, oltre le differenze
Il turismo religioso non è solo un viaggio fisico, ma un percorso interiore, un’esperienza che va oltre le distanze geografiche e culturali per creare connessioni autentiche tra le persone. Come scriveva il monaco benedettino Thomas Merton:
“Se viaggiamo verso Dio, viaggiamo l’uno verso l’altro”.
Nell’attuale scenario mondiale, in cui le tensioni tra culture e fedi sembrano accentuarsi, il XII IWRT di Fátima offre un’opportunità unica per riscoprire il valore del viaggio come spazio di incontro, dialogo e comprensione reciproca. Un evento che non si limita a esplorare le dimensioni spirituali del turismo, ma che invita tutti a riflettere sul potenziale del pellegrinaggio come strumento di riconciliazione e fratellanza umana.
Per informazioni e iscrizioni, visitare il sito ufficiale: www.iwrt.pt.